Jacqueline Kennedy

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Nota in particolar modo per essere stata la First Lady, moglie del Presidente americano John F. Kennedy, nonché una madre amorevole, Jacqueline Kennedy si ritagliò anche una nicchia come icona di moda. Conosciuta per il suo classico buon gusto e per la sua preferenza per le più raffinate case di moda, Jackie ha lasciato come grande eredità il proprio stile, che le donne di tutto il mondo ricordano e prendono come modello, pur rimanendo difficile da imitare.

Nata Jacqueline Lee Bouvier a New York nel 1929, Jackie ebbe un’infanzia privilegiata e da piccola si appassionò molto all’equitazione. Nel 1947 fece il suo debutto in società e venne definita da Igor Cassini “la debuttante dell’anno”. Jackie si muoveva negli stessi ambienti frequentati da J.F. Kennedy e di conseguenza, spesso, i due si trovavano a frequentare i medesimi eventi. Si conobbero per la prima volta nel 1952, fidanzandosi solamente un anno più tardi. Il suo abito da sposa venne creato da Ann Lowe ed era un vestito nuziale di gusto classico, con le spalle scoperte e un leggero scollo a V sul decolleté. Jackie Bouvier era adesso Jackie Kennedy, la First Lady, e ricopriva una posizione tale da avere il mondo della moda ai suoi piedi.

Il primo progetto da First Lady fu il rinnovamento della Casa Bianca. Modificò e decorò le stanze per renderle più confortevoli e adatte alla vita familiare. Iniziò a curare inoltre la prima guida della Casa Bianca che poi venne anche pubblicata. Gli sforzi della Kennedy non passarono inosservati: il rinnovamento della Casa Bianca e l’aver aperto le porte al pubblico attraverso vari mezzi di comunicazione, tra cui la televisione, aiutarono enormemente l’Amministrazione Kennedy. E’ ricordata anche per l’organizzazione di eventi mondani alla Casa Bianca, ai quali venivano invitate persone provenienti da vari gruppi della società (poeti, attori, scrittori e politici): a questi ritrovi, Jackie, riusciva sempre a dare un’atmosfera informale e rilassata.

Non passò molto tempo dalla sua ribalta che Jackie cominciò ad affermarsi audacemente anche nell’ambito della moda. Ricordata per il suo buon gusto, adottò marchi di gran classe come Chanel, Dior e Givenchy. Di questi, viene ricordato in particolare l’abito su misura rosa di Chanel che Jackie indossava il giorno dell’uccisione di suo marito. La Kennedy si distinse subito per il suo stile classico, aiutata dallo stilista Oleg Cassini a creare un guardaroba adatto ad una First Lady. La caratteristica principale del suo look era rappresentata da completi di gonne disegnati appositamente da alcuni stilisti, morbidi vestiti a-line, abiti a lunghezza ginocchio, e ovviamente il cappellino a tamburello che abbinava con tutti i completi. A differenza di alcune icone di moda, a Jackie piaceva un’ampia gamma di colori, principalmente rappresentati da morbide sfumature pastello, come arancio pallido, giallo e rossa, che ben si adattavano ai suoi capelli scuri. Negli anni successivi al periodo trascorso alla Casa Bianca, il look della Kennedy cambiò per diventare meno severo e più alla moda, ma conservando lo stile di sempre. Abbandonò gli abiti a favore di gonne gitane, giacche larghe e soprattutto gli occhialoni neri. In ogni caso, si rivolgeva ancora agli stilisti, specialmente a Hermes per le sciarpe di seta.

Jackie Kennedy non è famosa solo per il suo stile, ma anche per aver collezionato dell’alta gioielleria durante la sua vita. Non solo aveva bracciali di Tiffany in oro e smaltati in porcellana di Jean Schlumberger, che poi avrebbero portato il suo nome, ma le fu donata da suo marito la famosa spilla “Berry brooch”, sempre creata da Schlumberger. Durante la sua permanenza alla Casa Bianca, il gioiello emblematico, che si accompagnava a quasi tutte le sue mise, diventò la collana di perle a tre giri, che finì per essere un pezzo elegante e senza tempo nel guardaroba di tutte le donne.

 

 

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Written by Sabina Rouse

Sabina Rouse, current English Literature student at the University of Reading in her second year. She enjoys writing for the Fashion and Beauty sections of the University Newspaper Spark* in addition to contributing to the online magazine Lust and Found. Sabina writes for the Biographies section of Catwalk Yourself.


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